Bon apetit
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Aglio e Oglio: alla scoperta della cottura sottovuoto.

Al vapore, al forno, arrosto, fritto… il cibo può essere cotto in tanti modi ma quello che mi ha stupito di più è sicuramente il metodo sottovuoto.
Lo ammetto, non ne avevo neppure mai sentito parlare, ma questa è proprio una delle ragioni per cui amo il mio lavoro: scopro sempre cose nuove, ho la possibilità di ascoltare le persone raccontarmi “favole” meravigliose, mi perdo nelle loro storie e posso sfogare la mia ingombrante fantasia.

Questa volta è successo che chef Attilio, del ristorante Aglio e Oglio di Boario Terme, mi ha accompagnato a conoscere i suoi piatti e la sua cucina, il cui fulcro è appunto determinato da un metodo di cottura alternativo, che consente alle materie prime di conservare tutti i loro elementi, soprattutto nel caso di carni e pesce, che in questa sacca in cui vengono riposti prima di venire cotti mantengono intatti i preziosi succhi che contengono.
Il menù di degustazione che ha pensato per me mi ha convinta che la loro carta è davvero ricca di proposte deliziose! Dal nome del ristorante già si capisce: da loro potrete trovare piatti che uniscono la tradizione all’offerta gastronomica del territorio.
Ecco cosa ho assaggiato io!

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Anche i grissini sono opera di Aglio e Oglio: c’è sia la versione classica con grano macinato a pietra, sia quella aromatizzata con i semi di sesamo.

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L’antipasto si compone con una degustazione di salmone affumicato con crema di yogurt e crostino, uno sformato di ceci con baccalà e cipolla all’aceto di lamponi, cous cous al curry con gamberi e zucchine e coda di gambero in pasta kataifi.

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Un assaggio di antipasti di terra con carpaccio di manzo affumicato con scaglie di Bagoss e valeriana…

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E poi si passa al primo, un grande classico del menù di questo ristorante: un riso con verdure miste e zenzero, da condire con salsa allo yogurt.

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Medaglioni di pescatrice al bacon con cavolo romanesco come seconda portata…

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E si conclude in bellezza con un semifreddo al marron glacé in riccio di pasta kataifi con salsa al nocino e pavée di cioccolato.

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Fotografie a cura di Micol Uberti

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