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OrioCenter e le sue novità al Mandarin Oriental di Milano

OrioCenter e le sue mastodontiche novità

Un tempo avrebbe potuto sembrare un accostamento azzardato, abbinare il nome di un centro commerciale e quello di un albergo di lusso.
Ormai però, questi centri, assumono sempre più le sembianze di vere e proprie gallerie dello shopping, con brand che spaziano dalla grande distribuzione all’alta gamma, dove ci si reca non solo per fare acquisti necessari ma anche per passeggiare, prendere un aperitivo, cenare e addirittura godersi un film.
Credo sia questo il concetto che ha fatto sì che venisse scelto il Mandarin Oriental come luogo per presentare alla stampa il nuovo OrioCenter che, ampliato di 35 mila m², diventa il primo shopping mall in Italia ed uno dei più grandi in Europa, arrivando a 280 nuovi negozi, tra cui oltre 50 bar e ristoranti, un hotel  e 14 sale cinematografiche.
Sapete che la sala Imax ha lo schermo più largo d’Europa?

Mandarin Oriental: una cornice d’incanto

La conferenza stampa ci accoglie in uno degli alberghi più lussosi di Milano, il Mandarin Oriental, al confine fra Brera e il quadrilatero della moda, a 300 metri dalla Scala.
Sapete che occupa addirittura quattro edifici del XVIII e XIX secolo?
Qui il lusso si coniuga con un elemento “residenziale”: il legno non a caso è l’elemento prevalente insieme al marmo, entrambi lavorati a mano e di rigorosa provenienza italiana (l’unica eccezione è il marmo azzurro del Brasile utilizzato per la suite presidenziale).
L’ispirazione è quella delle abitazioni dell’alta borghesia anni ’30-40 e in effetti sembra proprio una grande dimora privata, dove ogni ambiente ha un colore diverso e pezzi di design. Il suo ristorante Seta, che vanta piatti opere d’arte di Fornasetti,  ha una parte esterna, in uno dei due chiostri che ci ha ospitato per il lunch post conferenza. L’altro chiostro ospita invece il Mandarin bar e bistrot.
Sapete che, per il Reverse Martini, il bar manager ha fatto produrre appositamente bicchieri a rovescio?
Lo scorso anno più di trecento ospiti illustri tra moda, arte, spettacolo e finanza hanno festeggiato qui il capodanno cinese e l’arrivo dell’anno della scimmia con un party caratterizzato da corone di orchidee bianche e archi di lanterne rosse.
Un perfetto connubio tra il lusso dell’estremo oriente, che caratterizza la catena del Mandarin, e l’eleganza della nostra città che lo ospita, simbolo della moda per eccellenza.

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Testo a cura di Franca Bergamaschi
Fotografie a cura di Micol Uberti

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