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Mosche: istruzioni per l’uso!

Micol, sei impazzita per caso?
No ragazzi, sono serissima: ditemi chi di voi non è infastidito dalle mosche, in questo periodo.
Parliamoci chiaro, io soprattutto che col cibo ci lavoro, so quanto possa essere noioso dover continuare a sventolare le mani come un’isterica per allontanare gli antipatici insetti che si posano belli comodi sui piatti che sto fotografando…
Le sessioni di food photography, in questo periodo, diventano un vero e proprio incubo!
Per forza, perché questi piccoli esserini volatili sono animali a sangue freddo e in questa stagione si rivitalizzano e danno il meglio (per loro! Per noi è il peggio) di sé, svolazzando ovunque senza sosta e ignorando ostinatamente i nostri tentativi di cacciarli.
Certo, magari dai loro occhietti composti siamo solo dei giganti impazziti che ballano una strana macarena… Fatto sta che, come ha suggerito l’espertissimo entomologo Simone Martini durante l’incontro di Puliti e Felici dello scorso lunedì 3 luglio presso il Centro Ippico Lombardo di Milano, la soluzione migliore è la regola secondo la quale è meglio prevenire che curare.
Perciò, via di casa i rifiuti prodotti durante le giornata, chiudere le bottiglie aperte (soprattutto se contenenti bevande zuccherine, di cui le mosche son ghiotte) e sì al creare dei flussi d’aria nel proprio appartamento per non favorire decomposizione o fermentazione di alimenti e materiale organico (avete mai pensato alla pappa del vostro gatto o cane lasciata nella ciotola tutto il giorno durante i mesi più caldi?).
Se proprio gli ospiti indesiderati non se ne vanno, si può tentare di spegnere tutte luci di casa e spalancare le finestre: dal momento che questi insetti fuggono dal buio, dovremmo vederli andarsene nel giro di pochi minuti. Qualora la soluzione non fosse efficace, rimane in ultimo l’aiuto prezioso della chimica, di cui si possono acquistare prodotti specifici o alla quale si posso rubare preziosi consigli, come ad esempio il modo in cui creare la carta moschicida diy: un foglio, della colla e del miele per attirarle in quel punto.

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Avete visto che dolcezza i nostri compagni di avventura?
Loro, di mosche, ne sanno qualcosa! Poveri patati!
Come avrete intuito dai miei scatti, l’incontro al Centro Ippico è stato ripreso, perciò se volete scoprire qualcosa in più potrete visitare il sito www.pulitiefelici.it.

Testo, grafica e fotografia a cura di Micol Uberti

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