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I miei sogni d’oro con Emma

No, non sto parlando di un’amica d’infanzia con cui ho fatto recentemente un pijama party! Certo, assume facilmente questo ruolo, dal momento che dormire con Emma è un piacere per il corpo e per la mente…
Tuttavia sto parlando di un materasso!
Dormire bene è importante, si sa, è un concetto che si dice da sempre ma che purtroppo viene spesso dimenticato o ignorato… almeno finché non si prova sulla propria pelle cosa significhi! Perché se riposare è una cosa ci si abitua in fretta, soprattutto in un mondo in cui tutto ciò che non viene visto come “concretamente produttivo” assume una secondaria importanza, svegliarsi la mattina seguente come se aveste recuperato dieci anni di vita è un’esperienza che stupisce e che segna!
Niente dolori cervicali, niente mal di schiena, niente sensazione di “Ehy, aspetta, ancora cinque minuti…” sussurrati alla sveglia che suona.
Insomma, dormire è una cosa seria e va fatta a regola d’arte!

Si capisce subito che Emma è diverso dagli altri materassi: è composto infatti da tre strati, due dei quali sono subito ben visibili all’apertura del prodotto (tra l’altro semplicissima, perché loro pensano a tutto e la confezione contiene anche un piccolo taglierino per incidere il sacco sottovuoto!) : è traspirante, morbido ma capace di donare un sostegno perfetto ed è inoltre pensato per consentire alle persone di dormire correttamente, ovvero a pancia in su, senza sentirsi scomode ma raggiungendo, al contrario, il massimo relax! Ve lo dice una che per anni ha dormito prona, svegliandosi la mattina con i tipici dolori alle vertebre lombari che colpiscono chi passa la notte in questa posizione…

Non mi stupisce affatto che tanti dicano meraviglie di questo prodotto!
Inoltre è subito pronto all’uso: ammetto che inizialmente temevo di dover aspettare qualche giorno dopo l’apertura, prima di poterlo usare. Di solito è così che succede, perché il materasso che ti consegnano arrotolato ha bisogno di qualche ora per riprendere la sua forma. Questo spesso è un disagio, perché non sai dove collocare quello vecchio, ma al contempo non hai un posto dove dormire. Con Emma no! Io e Daniele lo abbiamo aperto e dopo un quarto d’ora ci siamo tuffati sopra!
Fantastico, no?

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Testo a cura di Micol Uberti
Fotografia a cura di Daniele Villa

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