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Dialogo con una mummia

Antico Egitto: chi di noi non è rimasto incantato a bocca aperta a guardare le fotografie sui libri di storia che dovevamo studiare per scuola?
Certo, poi io e le persone della mia generazione abbiamo anche vissuto l’uscita del film “La Mummia” (nelle sale nel lontano 1999) in un’età in cui l’esplorazione e l’avventura connotano anche le più piccole esperienze quotidiane! Io avevo dieci anni e scommetto che chi ne aveva su per giù altrettanti e sta leggendo questo articolo, avrà certamente un ricordo legato a qualche pomeriggio passato con gli amici del cortile a fingere di essere dei grandi archeologi, esaminando sassolini come se fossero antichi amuleti e rami come fossero ossa di chissà quale faraone, che guarda caso erano stati rinvenuti esattamente ed inspiegabilmente nel proprio giardino condominiale. Che bei tempi!
All’epoca sì, posso dirlo anche io, che ci si divertiva con poco!
Ho rivissuto queste emozioni quando ho visitato la mostra “Egitto” al Mudec, il Museo delle Culture di Milano, in zona Tortona, scoprendo passo passo la storia della vita di Amenofi II (ritrovato nel marzo 1898 dall’egittologo parigino Victor Loret), una figura che ha avuto grande rilevanza e che ha offerto uno spunto meraviglioso per ricostruire molti aspetti della vita quotidiana che si poteva vivere all’epoca. Complici anche numerosi ritrovamenti di oggetti ornamentali e prodotti di cura per il corpo dei nobili del tempo, è uno spaccato di sfarzo e lusso quello che si può percepire guardando attraverso le teche del Mudec.
Si tratta di una vera e propria mostra pensata per rubarci al presente e catapultarci nel passato, con diverse esposizioni interattive, un percorso guidato da Geronimo Stilton per i più piccoli ed una suggestiva sala finale che ricrea alla perfezione la camera funeraria che ospitava il sarcofago di Amenofi II.
Viene spontaneo rallentare il passo, respirare più piano, entrare in questa stanza con silenzioso rispetto… e pensare che è solo una riproduzione!
L’incredibile storia di “Colui che regna sul giunco e sull’ape” è aperta fino al 7 gennaio 2018, un’esperienza da non perdere per niente al mondo.

Testo a cura di Micol Uberti

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