Museo Oceanografico di Monaco: stare sott’acqua non è mai stato così spettacolare!

Fondato esattamente un secolo prima dell’anno in cui nascessi io, perciò nel 1889 dal Principe Alberto I di Monaco, il Museo Oceanografico di Monaco non è solo un luogo dove mostrare al mondo delle specie marine meravigliose, ma anche un centro di studi della fauna oceanica ed un posto in cui si progettano costantemente nuovi modi per salvaguardarla.
Io lo adoro e voglio esplorarlo insieme a voi!

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La prima volta in cui misi piede in questo Museo, che a Montecarlo è una vera e propria istituzione, avevo 5 anni, ed era il giorno del mio compleanno.
Ho sempre amato moltissimo vedere i movimenti sinuosi dei pesci, scoprire la loro storia, capire il motivo di quei colori bellissimi e delle loro (a volte molto strane, come nel caso del pesce rombo) tappe evolutive.
Ricordo che guardavo quegli esemplari con gli occhi pieni di stupore!
La cosa non è cambiata nel corso degli anni, perché quelle emozioni le provo ancora. E’ un posto a cui sono molto affezionata, che amo perché fa vedere la bellezza della natura ma si impegna anche per difenderla facendo non solo tanta informazione all’interno delle sue sale, ma schierandosi attivamente per la salvaguardia del mare e dei suoi abitanti, tema a cui la famiglia Grimaldi è da sempre molto legata. La lotta contro l’orrore della caccia agli squali per l’utilizzo culinario delle loro pinne, l’educazione al rispetto dell’ambiente e la spiegazione, tanto approfondita quanto semplice da capire anche per i più piccoli, di quanto dannoso sia l’inquinamento causato dell’uomo, sono tutti fattori che mi rendono orgogliosa di parlarvi di questo posto.

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Ben lontano dall’essere un museo “vecchio” nella concezione, mantiene la sua antica struttura e dedica ampi spazi alla sua nascita, ma ben si adatta alle nuove tecnologie e all’interazione: chissà se il Principe Alberto I, quando cominciò la sua avventura nei mari a bordo della sua Hirondelle, si poteva immaginare che sarebbe arrivato così lontano! Del resto l’oceanografia a quell’epoca era una scienza davvero poco conosciuta e fu proprio lui a rendersene istigatore e promulgatore!
Penso proprio sia il caso di ringraziarlo…

Tra le tante vasche del Musée Océanografique de Monaco, lo spettacolo più incredibile lo offre senza dubbio quella degli squali.
Sono animali meravigliosi che amo moltissimo: il timore che incutono è frutto di tante dicerie, ma vi assicuro che secondo i dati statistici loro provocano molte meno morti rispetto alle zanzare e soprattutto rispetto all’uomo!
Siamo la piaga del nostro stesso pianeta, è ora di ammetterlo.
Divagazioni a parte… Dicevamo: la loro vasca è quella che tiene più a lungo i visitatori ad osservare ogni centimetro cubo di acqua e di ciò che ci nuota dentro. Come potrebbe non essere così? Sembra quasi di poterli accarezzare, quei fianchi setosi che guizzano al di là del vetro!

Semplicemente incantevoli… 
Naturalmente ci sono moltissime altre creature meravigliose, tutte da scoprire!
E che in alcuni casi ci riportano subito alla mente i cartoni animati che abbiamo amato nel corso degli anni! La Sirenetta, Nemo…
La visita alle vasche si conclude poi con una nuova area, magica, inaugurata da pochissimo: la sala dei Coralli Fluorescenti.
Non si tratta di giochi ottici creati dall’uomo, ma da un vero e proprio prodigio della natura! Negli abissi si nascondono infatti dei coralli che, se venissero osservati grazie all’illuminazione di lampade UV, regalerebbero dei colori mozzafiato che non avremmo mai pensato di trovare nel fondo dei mari!
Io non riuscivo a credere ai miei occhi…

Un altro spazio del Museo degno di nota e che ho trovato molto rinnovato rispetto agli anni scorsi, è quello dedicato agli scheletri delle creature dell’oceano. Qui a tutte le ore in punto comincia uno spettacolo coinvolgente fatto di luci proiettate e musica classica che ci fa letteralmente tuffare con l’immaginazione in mezzo a delfini, narvali e balene.
Lo so, sto raccontando ogni dettaglio, ma non scherzo quando dico di essere innamorata di questo posto… Essere loro ospite è stata una delle soddisfazioni più grandi che mi porto a casa da questo viaggio!
Ora vi lascio alle fotografie e mi faccio da parte, ma se volete un consiglio, vi suggerisco di aprire QUESTO link nel frattempo e di lasciare in riproduzione la canzone in sottofondo, mentre esplorate la gallery.
Buona… immersione!

Ah già, quasi dimenticavo! All’ultimo piano del Museo, è anche possibile godere del panorama di Monaco e del mare di fronte sulla splendida terrazza con vista a 360°!

Presto vedrete di più nella IgTV che sto preparando sul mio profilo Instagram.
Per il momento, io e il mio amico Shark Dentino vi salutiamo… ci vediamo prestissimo qui!

Testo a cura di Micol Uberti
Fotografia a cura di Micol e Bruno Uberti