Le cose semplici sono sempre quelle che riescono meglio.
Forse perché ci si sente più a proprio agio, forse perché ci si sente più liberi di sperimentare dei piccoli cambiamenti… chi lo sa!
Il cavolo nero mi piace moltissimo e questa volta ne ho fatto una vellutata.
Poi ho pensato a come arricchirla e… ho scoperto un nuovo abbinamento azzeccatissimo!

Il cavolo nero ha proprietà antiossidanti grazie alle vitamine A, B, C, E che contiene

Le vellutate secondo sono proprio il riassunto perfetto, in un piatto, dell’atmosfera dell’inverno: avvolgenti, rassicuranti, calde!
Sembra un paradosso, è vero!
Eppure se penso ai miei mesi preferiti, che sono quelli freddi appunto, a me viene in mente proprio quello che vi ho detto poco fa.
Vediamo insieme la ricetta che vi propongo oggi!

Vellutata di cavolo nero con mandorle e tagliatelle al limone

primo piano della vellutata di cavolo nero con mandorle e tagliatelle al limone

Per preparare due porzioni di vellutata, vi occorrerà…

  • un dado da brodo vegetale;
  • due patate di medie dimensioni;
  • 6 foglie grandi di cavolo nero;
  • 3 cucchiai di olio e.v.o.;
  • 1 scalogno;
  • 2 nidi di tagliatelle al limone;
  • 1 manciata abbondante di mandorle intere sgusciate;
  • peperoncino fresco.

Il procedimento è semplice:

  1. La prima cosa che faremo è mettere a bollire il dado da brodo in un litro di acqua.
  2. Mentre attendiamo che sia pronto, tritiamo lo scalogno e lo mettiamo a scaldare con l’olio in una padella antiaderente.
  3. Nel frattempo, sbucciamo le patate, le tagliamo a cubetti e le sciacquiamo sotto l’acqua corrente.
  4. Possiamo quindi trasferirle nella padella con lo scalogno e le facciamo cuocere per una decina di minuti.
  5. Quando il brodo sarà pronto, aggiungiamo le foglie di cavolo, tagliate e private della costa centrale, e versiamo insieme anche le patate con lo scalogno. Lasciamo cuocere a fiamma dolce per 35 minuti con un coperchio, avendo cura di mescolare di tanto in tanto.
  6. Mentre aspettiamo che sia pronto, possiamo tritare a coltello le mandorle, tagliare qualche fettina di peperoncino che utilizzeremo per guarnire e possiamo mettere a bollire l’acqua in cui cuoceremo le tagliatelle. Io vi suggerisco quelle al limone perché l’abbinamento è delizioso, ma se non le avete potete utilizzare quelle classiche e grattugiare una scorza di limone biologico sulla vellutata, al momento dell’impiattamento!
  7. Quando saranno trascorsi i 35 minuti di cottura delle verdure, le trasferiamo nella brocca del frullatore oppure ne utilizziamo uno ad immersione direttamente nella pentola e frulliamo tutto con cura, controllando di ottenere un composto omogeneo e liscio.
  8. Facciamo cuocere le tagliatelle nell’acqua che ormai avrà raggiunto il bollore e scoliamo.
  9. Per impiattare la vellutata con un pizzico di estetica, versiamo per prima cosa le verdure frullate, al centro disponiamo le tagliatelle aiutandoci con un cucchiaio ed una forchetta a creare un nido e aggiungiamo successivamente le mandorle tritate e le rondelle di peperoncino. Il modo in cui disporli, sta al vostro gusto!
    Un filo d’olio a crudo completerà il tutto!
esempio di impiattamento della vellutata con nido di tagliatelle centrale e styling di mandorle e peperoncino
vellutata di cavolo nero con mandorle e tagliatelle al limone
tavola apparecchiata con due piatti pieni di vellutata di cavolo nero
se avanza del cavolo nero si può far saltare in padella con della carne trita e un soffritto di cipolla e carota


Testo, ricetta, styling e fotografia
a cura di
 Micol Uberti
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