Arrosto in crosta vivace

Aiuto, che significa “crosta vivace“?
E’ un modo come un altro per dire che è pepata, ho scelto la via poetica, nulla di strano! Converrete con me che suona meglio…
Buon venerdì a tutti! Viste e considerate le giornate piuttosto grige che ci sta regalando l’inizio di questo marzo, ho pensato che fosse il momento buono per proporvi ancora una ricetta un po’ invernale, che non dà propriamente il benvenuto alla primavera: un bell’arrosto in crosta di pasta sfoglia, da condividere con la famiglia durante il pranzo della domenica.
Un classicone, insomma! Sì, ma con qualche piccola modifica, che non fa mai male e stimola la curiosità dei commensali.

L'origine di questa ricetta è il famoso filetto alla Wellington, di origine inglese e risalente all'800.

Il mio arrosto in crosta, infatti, è avvolto in uno strato di pancetta al pepe nero che regala a questa ricetta un sapore molto aromatico e intenso, inoltre la carne viene prima sfumata con birra non filtrata, durante la fase in padella! Insomma, non voglio peccare di presunzione, ma voglio essere onesta con voi: preparatevi, perché tra una settimana vi chiederanno tutti se lo farete nuovamente!

Arrosto in crosta vivace con pancetta al pepe nero

Arrosto in crosta di sfoglia con pancetta al pepe nero.

Ingredienti necessari:

  • Arrosto di carne di vitello (circa 800g);
  • 1 bicchiere di birra non filtrata (io ho utilizzato Ichnusa);
  • mezzo cucchiaino di maggiorana;
  • 1 testa d’aglio;
  • 4 cucchiaio di olio evo;
  • 1 litro di brodo vegetale;
  • 1 rotolo di sfoglia rettangolare;
  • 1 uovo;
  • 1 etto di pancetta al pepe nero affettata piuttosto sottile.

Come procedere:

  1. Preparate in una pentola il brodo, utilizzando un dado e mezzo sciolto in 1 litro di acqua.
  2. Scaldate in una padella l’olio, buttate la testa d’aglio schiacciata e dopo un paio di minuti aggiungete l’arrosto legato, sigillandolo con cura su tutti i lati.
  3. Sfumate l’arrosto con 2 cucchiai di birra e cominciate ad aggiungere il brodo poco per volta, abbassando la fiamma quasi al minimo. Considerate di averne almeno due dita nella padella. Girate l’arrosto ogni quarto d’ora.
  4. Dopo un’ora di cottura con questo metodo, aggiungete la restante birra, aggiungete la maggiorana e continuate a cuocere per 10 minuti e a girare la carne, questa volta più frequentemente. Lasciate intiepidire e preparate la sfoglia.
  5. Stendete la sfoglia sulla carta forno, spennellatela con un uovo sbattuto e bucherellatela. Disponete 3 fette di pancetta sulla striscia centrale della sfoglia e posizionatevi sopra l’arrosto.
  6. Ricoprite interamente l’arrosto con le fette di pancetta, sovrapponendole leggermente tra loro così da creare un vero e proprio involucro.
  7. Ora coprite il tutto con la pasta sfoglia, assicurandovi di chiudere perfettamente i punti di giuntura. Spennellate con l’uovo e mettete in forno preriscaldato a 180° ventilato, per una trentina di minuti.
    Bon appetit!
L'arrosto viene fatto cuocere lentamente in brodo vegetale e birra non filtrata.
L'arrosto viene successivamente avvolto nella pancetta e nella pasta sfoglia, per poi essere cotto in forno ventilato.


Testo, ricetta, styling e fotografia
a cura di
 Micol Uberti
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