In questi giorni di emergenza, tra i tanti settori che si sono mobilitati per dare il loro concreto contributo all’emergenza Covid19, un ruolo molto attivo l’ha avuto senz’altro il food, che ha visto scendere in campo da semplici pizzaioli a chef stellati con varie iniziative.

Carlo Cracco e l’ospedale di Portello a Milano

Cracco ed il suo staff hanno preparato piatti per i lavoratori impegnati nella costruzione dei nuovi reparti di terapia intensiva per covid19 dell’ospedale di Portello, nell’ex Fiera di Milano, ovviando alla mancanza della mensa nel cantiere. Il tempo era tiranno, l’emergenza era la priorità, il tempo per cucinare poco e l’importante non era certo proporre piatti raffinati ed esclusivi, ma Cracco è riuscito comunque a servire frittata con zucca, castagne e patate, tra i vari pasti.

I fratelli Cerea e l’ospedale da campo di Bergamo

Su un altro fronte, a Bergamo, città tristemente e ripetutamente citata nei bollettini da Coronavirus di questi giorni, un altro noto chef, tre volte stella Michelin, ha voluto dare il suo contributo: Enrico Cerea titolare, con la sua famiglia, del ristorante “Da Vittorio” di Brusaporto (BG). Nell’ospedale allestito presso la Fiera di Bergamo, Cerea e il suo team hanno cucinato per il personale sanitario, chiedendo anche il sostegno e la solidarietà di chiunque potesse donare frutta, verdura, pane e latticini, ma anche scatolame e surgelati da utilizzare per approvvigionare la “cambusa” dell’Ospedale da Campo a Bergamo. Molte aziende hanno riposto all’appello facendo arrivare scorte di baccalà e salsa di pomodoro dal sud ma anche ravioli del plin dal nord. Tutto per la preparazione dei piatti per “gli eroi”, come ormai viene definito da Cerea e da tutti noi, ovvero il personale degli ospedali. Ogni provvista è stata stipata in apposite celle e suddivisa per categorie merceologiche, così da evitare deperimenti e sprechi, organizzando e ottimizzando gli sforzi e i sacrifici di tutti.

Gianluca Interrante e il sostegno all’Avis di Sciacca

E’ una vera e propria gara di solidarietà quella per fronteggiare la pandemia da Coronavirus e così nascono anche iniziative singolari come quella dello chef Gianluca Interrante in collaborazione con l’Avis di Sciacca che con lo slogan “tu doni sangue in sicurezza, noi pensiamo a farti lievitare in leggerezza” ha pensato di mettere a disposizione dei donatori di sangue un vasetto da 100 grammi di lievito madre naturale creato da lui stesso, in questi tempi in cui la corsa al lievito è diventata simile alla corsa all’oro e tutti i supermercati ne sono sprovvisti. Nh Hotels ha donato il cibo dei loro alberghi costretti a chiudere per l’emergenza, pizzerie in ogni parte d’Italia hanno consegnato pizze agli infermieri che stanno sostenendo turni di lavoro estenuanti senza neppure riuscire a fare pause per mangiare.

Le iniziative social contro il Coronavirus

Mai come in questi giorni abbiamo visto food blogger preparare innumerevoli tipi di ricette per aiutare chi si ritrova tra le mura domestiche e magari non sa cosa cucinare non avendo mai messo “le mani in pasta”, consigli su come utilizzare ogni tipo di ingrediente disponibile in dispensa, come ottimizzare la spesa per ridurre le uscite da casa… Il Cibo secondo Micol è tra questi, sia attraverso la pagina Instagram @micoluberti_ilciboscondomicol, sia all’interno del progetto “Io sono Italia” in cui propone ricette, impiattamenti e consiglia anche come scattare foto instagrammabili, poiché anche l’occhio vuole la sua parte!


Testo a cura di Franca Bergamaschi
fotografie via web

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