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Pausa pranzo a Milano: dove si va?

Vi siete stufate della pausa pranzo passata in ufficio, con un panino tra le mani e davanti allo schermo del pc in stand-by? ERA ORA! A Milano c’è letteralmente un mondo (di cibo) da scoprire, con tante proposte allettanti che non aspettano altro che sedurre le vostre papille gustative. Io sono una mangiona e una gran golosa, sempre pronta a provare nuovi ristoranti e nuovi piatti, così ho pensato di suggerirvi quelli che mi hanno colpito maggiormente negli ultimi sei mesi…  Da Zero : #CilentoeMeNeVanto Dove si trova? Esattamente QUI, ovvero in via Bernardino Luini, 9 (MM Cadorna) Cosa si mangia? Pizza, pizza e ancora pizza! Ma quella vera, però, quella buona, dove l’impasto ha il profumo del legno utilizzato nel forno, gli ingredienti sono praticamente tutti provenienti da presidi che garantiscono una qualità eccellente e le birre (artigianali) sono eccezionali. Se non vi bastano questi motivi, vi posso dire che lì ho assaggiato anche degli antipasti eccezionali e il personale vi accoglie come se foste a casa. Avrete proprio l’impressione di sedervi a tavola con …

Twinings: i nuovi Infusi che scaldano il cuore

Che persona strana, che sono… Vedo un vaso che contiene un mazzo di rose bellissime ed io trovo che però la protagonista della foto debba essere quella con un petalo un po’ più appassito. Di fronte a una crema di zucca deliziosa, il picco di emozione mi arriva dal vedere che viene servita in tazze da tè scompagnate e di diverse dimensioni. Ho un tavolo enorme a disposizione come piano di appoggio per il soggetto da fotografare e io vado ad inquadrare proprio il punto in cui le fibre del legno invece si separano e sembrano quasi rompersi. Ho sempre avuto questa tendenza: trovo piacere estetico in ciò che è distonico, preferisco il dettaglio “fuori dal coro” ma pieno di vita, credo che le emozioni che provo mentre scatto passino proprio dallo scovare queste particolarità. In fine dei conti, in quegli scatti, ci sono molti più studi ed analisi di quanto sembri… Non tanto nella composizione o nell’osservazione della luce (lì devo ammettere che vado molto a cuore e infatti capita che sbaglio), quanto piuttosto …

L’Étoile del mondo food? Si trova sul lago d’Iseo

Che a me piaccia fotografare cibo, è ormai cosa nota a chi mi segue da tempo sia sul blog sia sul mio profilo Instagram, ma devo ammettere che dopo anni che mi dedico a questa passione, comincio a capire che la riuscita di una fotografia è data per l’80% dal piatto ed il restante dalle mie capacità. Non perché siano scarse, ma perché è proprio il cibo che mi ispira, se manca la scintilla d’amore tra me e il soggetto dei miei scatti, non verranno mai bene come vorrei. Ho trovato un posto che ha saputo affascinare i miei occhi e ammaliare le mie papille gustative, un luogo in cui l’eccellenza non si trova solo nelle materie prime impiegate per la preparazione dei piatti del menù, ma anche nel personale che è instancabilmente appassionato, preparato, presente ma discreto e leggero come una piuma al tempo stesso. L’Étoile è questo posto delle favole, e del resto non poteva che essere proprio lui, essendo il ristorante di un relais che si chiama Podere Castel Merlo. Qui tutto …

DragonFruit, ma quanto sei bello?

Sul mio profilo Instagram è comparso qualche pubblicazione fa in veste di “buongiorno” e tante di voi sono state catturate dalla sua naturale bellezza. Una buccia dal colore intenso, una polpa dalle fattezze molto minimal e una forma insolita che suscita la curiosità di chi lo osserva e a cui viene appunto in mente il manto frastagliato di un dragone… Io non sono diversa da voi e quando lo vidi tempo fa su Google me ne innamorai, partendo così alla ricerca di questo frutto (il cui nome vero è pitaya) dalle infinite proprietà benefiche. Tanto per dire… combatte il cancro è una miniera di vitamina C, B1, B2 e B3 è antiossidante è ricco di minerali combatte lo stress e il nervosismo combatte ritenzione idrica e cellulite FA DIMAGRIRE! (Nessun miracolo, semplicemente ha pochissime calorie e ha molte proprietà che incidono direttamente sulla possibilità di bruciare quelle in eccesso che risiedono all’interno del nostro corpo). E allora, insomma, fatte tutte queste premesse, mi è sembrato d’obbligo dedicargli qualche scatto e due righe scritte, visto che …

SOULGREEN. Quando si può essere incisivi anche senza tagliare.

Si può essere incisivi anche senza tagliare. Testo a cura di Franca Bergamaschi Strana affermazione per essere riferita ad un ristorante, lo so, ma credetemi: non è solo un modo di dire per il fatto che ai tavoli non troverete nulla che tagli (ai vegani non servono i coltelli in effetti), ma anche per l’eleganza shabby chic del luogo, la compostezza del personale, presente senza essere invadente. Un insieme che ti lascia dentro in maniera incisiva una sensazione di relax e che ti porti dietro anche una volta che esci da Soulgreen. Gli spazi grandi e con ampie vetrate hanno muri che sembrano abbandonati (volutamente) all’usura del tempo, eppure trasmettono calore, accoglienza. Nulla a che vedere con l’immagine austera che doveva esserci prima, quando quel luogo ospitava una banca. Gli arredi sono opere di riciclo artistico, come gli appendiabiti in pezzi di legno che si scompongono, o le lampade ricavate da piatti, brocche e bicchieri di vetro rivisitati in nuove forme. “L’anima green” del suo nome pervade ovviamente tutte le pareti, con i colori della …

Friggi e fuggi!

Mi ricordo che da piccola, le rare volte in cui la mamma faceva qualcosa di fritto (ma veramente rare) per me era festa ed associavo infatti questo tipo di cottura ad un evento speciale. Quando alle elementari poi ho conosciuto un bambino i cui genitori erano meridionali, ho capito che non era così ovunque: allora giù al Sud è sempre festa! Mi sa di sì. Ho avuto la riprova quando ho messo piede dentro il piccolo ma super accogliente negozietto di Frie n Fuie, a Milano, in zona MM Lima. Il profumo dei cibi che si agitano nell’olio bollente invade immediatamente le narici e senti l’acquolina in bocca che si dice di ordinare tutto quello che vuole. Sì, perché se è vero che l’occhio vuole la sua parte, lo spettacolo di fritture dorate che vi si staglia davanti è davvero invitante. Non sono mai stata una grande amante del cibo pesante ma… ragazzi, vi giuro che vedere la carta del cuoppo unta e bisunta mette un’allegria indescrivibile anche a me! Sarà forse che so che …

Nespresso a Vinitaly: quando il caffè si serve in calice… e si mangia!

Andare a Vinitaly e bere solo caffè. Sì, lo so che sembra il colmo, soprattutto per me poi, che amo il vino e lo dico apertamente… però a volte bisogna saper accogliere le novità e le diversità, che poi è sempre ciò che ci arricchisce di più. Un brindisino con prosecco e sciroppo aromatico (al mango per me) ci è scappato, dal momento che oggi è il compleanno della Franca, ma poi ci siamo esclusivamente dedicate al mondo Nespresso. Tutta mattina a bere espresso a non finire? Naturalmente no! Però chi avrebbe immaginato che potesse essere una bevanda da pasteggio esattamente come il vino? Provate ad aprire la mente e ad immaginare un nuovo modo di consumare il caffè… Fantasticate, provate a pensare come starebbe bene in un contesto salato. Non ci riuscite proprio? Nessun problema, è già intervenuto Andrea Berton, rinomato chef che ha fatto guadagnare due stelle Michelin nel 2008 e 2009 al Trussardi alla Scala. Lui ha preso il caffè e ne ha fatto risotti e capesante. Detta così suona male, magari, …