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Dialogo con una mummia

Antico Egitto: chi di noi non è rimasto incantato a bocca aperta a guardare le fotografie sui libri di storia che dovevamo studiare per scuola? Certo, poi io e le persone della mia generazione abbiamo anche vissuto l’uscita del film “La Mummia” (nelle sale nel lontano 1999) in un’età in cui l’esplorazione e l’avventura connotano anche le più piccole esperienze quotidiane! Io avevo dieci anni e scommetto che chi ne aveva su per giù altrettanti e sta leggendo questo articolo, avrà certamente un ricordo legato a qualche pomeriggio passato con gli amici del cortile a fingere di essere dei grandi archeologi, esaminando sassolini come se fossero antichi amuleti e rami come fossero ossa di chissà quale faraone, che guarda caso erano stati rinvenuti esattamente ed inspiegabilmente nel proprio giardino condominiale. Che bei tempi! All’epoca sì, posso dirlo anche io, che ci si divertiva con poco! Ho rivissuto queste emozioni quando ho visitato la mostra “Egitto” al Mudec, il Museo delle Culture di Milano, in zona Tortona, scoprendo passo passo la storia della vita di Amenofi …

#MiraCheHalloween

Vampiri, zombie, cadaveri che camminano… avete visto questi personaggi sempre e solo nei film horror che vi piacciono tanto? Sappiate che ora potrete incontrarli anche in carne ed ossa (o quel che ne rimane) fino a novembre, presso il parco di divertimenti Mirabilandia, in Emilia Romagna. Qui, ogni sabato, sarà possibile assistere ad un vero e proprio festival horror in cui attori perfettamente truccati gireranno per le vie del parco con un solo proposito: farvi spaventare più che mai!  Se siete troppo paurosi come me, però, c’è una soluzione per godersi lo spettacolo senza passare il tempo a scappare qua e là: Mirabilandia infatti escogita un piano “di sicurezza” per chi ama guardare da lontano e vende nei chioschi all’interno del parco dei medaglioni a forma di teschio da indossare al collo per aggirarsi nelle Horror Zones senza problemi. Sarà sufficiente attivarli per far sì che si accendano i led colorati all’interno, così che gli attori sappiano che è meglio starvi lontani. Certo, si perde parte del divertimento, perché questo cast artistico è davvero ben …

Hanro: meravigliosa semplicità

La semplicità? Il segreto per il successo. Chi fa della linearità e del monocromo un marchio di fabbrica, conquista automaticamente il mio cuore. E’ stato così per tanti brand, non solo di abbigliamento, ma tra questi ultimi c’è senza dubbio Hanro, che disegna maglieria e lingerie di altissima qualità. Proprio uno dei top di questa casa di moda l’ho ritrovato sul grande schermo, scelto da Johanna Bronner, costumista che ha curato “Una famiglia”, pellicola di Sebastiano Riso presentata nei giorni scorsi alla 74° Mostra del Cinema di Venezia. Nelle scene di questo film intenso, il minimalismo di questo capo incontra la bellezza dirompente di Micaela Ramazzotti, che interpreta un ruolo di un personaggio complesso e difficile ma così naturale che trascina lo spettatore nel vortice della storia narrata senza neppure che questo se ne accorga. Testo a cura di Micol Uberti Fotografie via Web

Gianni Loda, tagliamo corto!

Diciamo la verità, a noi donne poche cose danno tanta soddisfazione quanto un bel taglio di capelli nuovo. Il suono metallico dello sforbiciare dal parrucchiere ci spaventa e ci eccita un po’: ci chiediamo se non sarà troppo corto e allo stesso tempo abbiamo una gran voglia di cambiare! Il problema è che spesso non sappiamo neppure noi cosa scegliere con esattezza, perché prima di questa volta ce ne sono capitate tante altre in cui entravamo con passo deciso in salone, chiedevamo proprio il taglio dell’attrice che ci piace tanto e poi scoprivamo che al nostro viso non dona affatto, facendo poi un sorriso e mascherando l’insoddisfazione, per non sentirci anche dire dal parrucchiere: “Io ti avevo avvisata!”. Bisogna proprio mettersi nelle mani di qualcuno in grado di fare bene questo mestiere e soprattutto capace di unire i nostri desideri ed esigenze a quei segreti tecnici di cui noi siamo proprio all’oscuro. Io ho fatto così con Gianni Loda, con cui avevo già collaborato in passato. Inutile stare a fare tanti calcoli, imbottire la gallery …

Diamocela a gambe dal caldo!

Gambe gonfie e piedi doloranti a fine giornata? Durante questo periodo estivo è normale e sta capitando anche a me, quasi quotidianamente, nonostante beva molto acqua, faccia del movimento ed abbia smesso di fumare… le mie vene, insomma, non dovrebbero avere dei motivi per farsi sentire! Eppure a 27 anni comincio a percepire anche io il problema: la sera mi ritrovo con le caviglie gonfie, una sensazione di pesantezza ai polpacci e tanta, tanta voglia di tuffarmi in una piscina fresca. Quando poi gli impegni si fanno sempre più intensi, questo trauma lo subisce anche il viso, e l’insofferenza diventa doppia: di certo è impensabile continuare a sciacquarsi la faccia quando si è in giro per eventi e non si può neppure togliere le scarpe e appoggiare i piedi su un tavolo, per favorire la circolazione, nel mezzo di un appuntamento di lavoro. La soluzione per fortuna esiste ed arriva da vicino: la mitica emulsione defaticante a base di olio di mandorle che sto utilizzando ultimamente è di Nohra Rever, un’azienda brianzola che crea prodotti …

Dinosauri a Milano: i giganti dell’Argentina invadono il MUDEC

Mi chiamo Micol, ho 27 anni e sono una grandissima appassionata di dinosauri. Certo, faccio parte della generazione che nel ’93 guardava a bocca aperta Jurassic Park sui grandi schermi dei cinema all’aperto, seguendo un plot così coinvolgente che ti faceva dimenticare anche di grattarti le punture delle zanzare che nel frattempo banchettavano grazie agli spettatori che si ritrovavano nei grandi giardini pubblici in cui facevano questi cinema sotto le stelle… Paradossale, se pensate che nel film è proprio questo insetto a fare da ponte tra il cretaceo e il presente! Erano i tempi in cui la computer grafica stava facendo capolino nell’industria cinematografica ma ancora i costi enormi facevano preferire gli animatronics (robot dalle capacità motorie autonome, ndr), di cui Spielberg ha fatto un simbolo delle sue pellicole e i quali vengono per altro citati proprio all’inizio del primo film di una lunga serie che avrebbe davvero fatto la storia del cinema. La storia nella storia, in un certo senso: milioni e milioni di anni di evoluzione in milioni e milioni di fotogrammi. E …