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Fico d’India: un amico in cucina

Mette gioia a vederlo, il suo sapore è inconfondibile e ricorda subito la bella Sicilia in cui le sue piante crescono… ma non tutti conoscono le proprietà del fico d’India! Quando le scoprirete, continuando a leggere questo articolo, diventerà sicuramente un vostro caro amico in cucina. ORIGINI – Innanzitutto: ma da dove arriva questo frutto? “Dalla Sicilia” diranno alcuni. “Ma va, ovviamente dall’India, visto il nome!” risponderanno altri. “DA NESSUNA DELLE DUE!” dirò io! Già, perché in realtà le origini storiche del fico d’India (che, nel dubbio, potete scrivere anche ficodindia) risalgono al Messico. Probabilmente ci è stato portato qui da Cristoforo Colombo nel 1493 (capite quindi il motivo della denominazione “d’India”, vero?). PROPRIETA’ – In natura ne esistono di tre specie, ma quella più diffusa è senza dubbio la varietà sanguigna, distinta infatti dal colore rosso porpora di buccia e polpa. Buone notizie: il ficodindia è antiossidante! Visto che i suoi semini non sono proprio semplici da eliminare, meglio mangiarlo accompagnato da qualcos’altro (e infatti io vi propongo due ricette, di cui una veg, per …

Cremoso di patate con sarde iseane

Un giornalista della stampa americana, ospite del meraviglioso hotel de charme Cappuccini Resort (Cologne – Brescia), ha definito questa proposta dello chef PierCarlo Zanotti una genialata. Non sarà un termine tecnico ma racchiude efficacemente un mondo, ed io che l’ho assaggiata confermo pienamente il neologismo! Si tratta del cremoso di patate con sarde del lago d’Iseo essiccate e uova di trota iseana. Un connubio delicato ma incisivo, che stupisce sia per l’equilibrio dei sapori (la morbidezza quasi insipida delle patate si esalta con la sapidità del pesce) sia per il contrasto di consistenze in cui la crema abbraccia la compattezza della sarda. Certo, perché non vanno consumate separatamente, ma immerse nel composto con l’apposita pinzetta. Scopri la location e tutto ciò che offre qui: Instagram, Facebook, sito web. Fotografia a cura di Micol Uberti

Food…ora di pranzo!

Si dice che in estate si abbia meno fame. AHAHAHAH Ma dove? Ok il caldo, ok che a Milano l’afa è insopportabile, ok quello che volete… ma io invece ho un appetito che si triplica rispetto alla stagione fredda! E’ normale? Sarà che uscendo più spesso, andando a correre più volentieri, passeggiando più a lungo si brucia una quantità maggiore di kcal e va da sé che si abbia bisogno di mangiare di più… Fatto sta che, qualche giorno fa, dopo essermi sparata una traversata della mia città a piedi sotto il sole cocente, mi sarei divorata anche le macchine che passavano. Peccato che, a dispetto del mio stomaco, non avevo voglia di muovere più un solo muscolo per andare a prendere qualcosa da mettere sotto i denti! Quando gola e pigrizia lottano su chi ha la meglio e non vuoi rinunciare ad assecondare entrambe… semplice, si prende lo smartphone e si digita: FOODORA. Seleziona l’area della città in cui ti trovi… ok, zona Milano Centrale, fatto. Poi visualizza i ristoranti più vicini e, mentre …

Aperi(ES)tivo

In vista del tanto atteso Festival del Franciacorta d’Estate, a casa Uberti ci si prepara così! Due fettine di cetriolo, un millesimato fresco di qualità eccezionale (e come sempre io scelgo Millè di Arcipelago Muratori) e il drink è fatto, prendendo ispirazione da un cocktail che amo moltissimo, il Moscow Mule. Un gatspacho scomposto e servito su spiedo, con peperoni gialli e cetrioli, accompagnati da un pizzico di brio dato dalla piccantezza della cipolla rossa di Tropea. Un’insalatina di kiwi e permigiano reggiano con una goccia di limone. Benvenuta estate, ti stavamo aspettando! Questa ed altre ricette verranno sottoposte ai palati esperti della giuria di cuochi, pasticceri e professionisti del settore, che si riuniranno sabato 25 giugno in Cantina Muratori (Villa Crespia – Adro BS) in occasione del Festival. Volete fare un brindisi con noi? Ecco QUI il programma completo della giornata! Fotografie a cura di Micol Uberti

DELIVEROO: la mia pausa pranzo a domicilio, in un salto di canguro!

Non capita solo a me di dimenticarmi di pranzare, mentre lavoro, vero? Cominci con l’aprire il blog per scrivere l’articolo del giorno dopo, poi passi a sistemare e selezionare le foto dello shooting fatto il giorno precedente, poi tocca alle mail a cui rispondere… e quando alzi la testa per visualizzare l’orario sullo schermo del pc, inspiegabilmente questo segna le 14.20. Oddio… Ma che fame! Sì però alle 15 hai una riunione in ufficio e anche se ti trovi in pieno centro non ce la fai ad uscire e tornare in tempo, meglio optare per una soluzione pratica e veloce. DELIVEROO. Apro l’applicazione sul cellulare (ios|android) e scelgo. Oggi ho voglia di coccolarmi, avevo promesso che avrei mangiato solo un’insalata ma mi sa che invece ordino un panino gourmet con mortadella igp, brie francese e olio al tartufo bianco da Chiù, tanto sono qui da sola e non ho testimoni presenti al mio sgarro alla dieta… Un’acqua tonica Lurisia, un carpaccio di ananas e fragole…e mi sento una regina a tavola!  Ore 14.27 chiudo l’ordine …

In pizza we trust

Non c’è Paese al mondo che non ami follemente la pizza e che non riconosca alla nostra nazione la paternità di questo piatto. Farla a regolare d’arte, però, non è cosa da tutti! Le tradizioni si sono mescolate, gli ingredienti hanno fatto altrettanto e credo che ormai sia inutile dire che non è più così vero che solo i napoletani possono prepararne di eccezionali… Io conosco un uomo, in Franciacorta, un certo Paolo Ghidini, che ha fatto della pizza una vera regina, come riconosce anche Gambero Rosso, all’interno del suo locale Al Fienile (sito|facebook|instagram), a Palazzolo sull’Oglio. Già dalla cura dei suoi ambienti, potrete capire che qui si parla di qualità e semplicità! Ma so perfettamente che se siete entrati nella sua pizzeria, non lo avete fatto per ammirare l’architettura interna o l’arredo… è comprensibile che il vostro primo pensiero sia il cibo, soprattutto quando vi ritrovate immediatamente di fronte alla cucina con vista, appena entrate, dove Paolo e i suoi pizzaioli preparano impasti e fanno un gran via vai dal forno al bancone. Nel …

100 MONTADITOS… Buen provecho!

Sono certa che mi perdonerete e mi capirete se, di fronte a tutto questo ben di Dio, mi ritrovo con poche parole per poter descrivere la gioia immensa che stavo provando le mie papille gustative mentre mangio questi panini da 100 Montaditos, (sito|facebook|instagram) in via Bergognone a Milano… Cos’hanno di speciale? Intanto i sapori spagnoli! Jamon serrano, jamon iberico, salsa brava e chi più ne ha, più ne metta. E poi hanno dei prezzi piccolissimi, ma le porzioni rimangono sempre abbondanti. Io non ci credevo all’inizio, così ho fatto un ordine chilometrico a dispetto del mio stomaco che ultimamente si fa sempre più piccolo, così poi il gentilissimo ragazzo al bancone mi ha saggiamente provvista di scatole take away e ho potuto portare a casa i miei montaditos sopravvissuti alla Grande Abbuffata. Spero di avervi dato abbastanza buone ragioni per andare subito a pranzo lì, domani. Siccome sono scrupolosa, però, ve ne do una in più: il mercoledì, tutti i panini (anche i gourmet) sono solo ad 1 euro l’uno! Cosa state aspettando? Se volete …