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Nespresso a Vinitaly: quando il caffè si serve in calice… e si mangia!

Andare a Vinitaly e bere solo caffè. Sì, lo so che sembra il colmo, soprattutto per me poi, che amo il vino e lo dico apertamente… però a volte bisogna saper accogliere le novità e le diversità, che poi è sempre ciò che ci arricchisce di più. Un brindisino con prosecco e sciroppo aromatico (al mango per me) ci è scappato, dal momento che oggi è il compleanno della Franca, ma poi ci siamo esclusivamente dedicate al mondo Nespresso. Tutta mattina a bere espresso a non finire? Naturalmente no! Però chi avrebbe immaginato che potesse essere una bevanda da pasteggio esattamente come il vino? Provate ad aprire la mente e ad immaginare un nuovo modo di consumare il caffè… Fantasticate, provate a pensare come starebbe bene in un contesto salato. Non ci riuscite proprio? Nessun problema, è già intervenuto Andrea Berton, rinomato chef che ha fatto guadagnare due stelle Michelin nel 2008 e 2009 al Trussardi alla Scala. Lui ha preso il caffè e ne ha fatto risotti e capesante. Detta così suona male, magari, …

Aspettando il 2017… in cucina, con Berlucchi

L’allegria del colore vivace di una zucca dalla polpa profumatissima, la voglia di creare una ricetta diversa dal solito e soprattutto di sperimentare nuovi sapori da accostare con il re della mia tavola di domani, 1 gennaio 2017: una bottiglia di Berlucchi Cuvée Imperiale. La zucca diventa una morbida crema che abbraccia i cavatappi (mi sembra giusto utilizzare questo formato di pasta, in questo periodo dell’anno!), accoglie i fagioli cannellini e gli straccetti di petto di pollo agli aromi. Il sapore è delicato ma sofisticato, al palato si apre un ventaglio di sentori che passano dal dolce erbaceo della vellutata e poi lasciano spazio alla sapidità della carne, fatta saltare in padella con anelli di cipolla dorata appena tagliati, che sprigionano così tutto il loro succo nell’olio bollente. E’ una festa: una festa per gli occhi e per la bocca. Il vino franciacortino sveglia le papille gustative con il suo perlage persistente e apre il palato preparandolo alla percezione del sapore del piatto. Ovattato, fresco e inconfondibile, il Berlucchi Cuvée Imperiale è la proposta più …

Zuppa del mastro birraio

L’inverno ed il freddo mi fanno sempre venire una gran voglia di zuppe calde a cena, anche per voi è così? Io adoro sperimentare accostamenti particolari e nuovi al mio palato, unire legumi e carni o pesce, aggiungere ingredienti che non avevo mai mixato prima tra loro. A volte però amo tornare sul classico. Ad esempio, una ricetta che amo moltissimo è la zuppa piccante di fagioli e cavolo viola, che io ho ribattezzato “Zuppa del mastro birraio” ed ora vi spiegherò perché. Già solo vedere sui fuochi il pentolino con il brodo che bolle da una parte e la carota e cipolla che soffriggono nella padella con un filo di olio sul fornello a fianco, mi mette allegria. Questa volta ho provato a fare qualcosa di diverso ed ho aggiunto un bicchiere di Birra Dolomiti bionda: leggera, frizzante, gustosissima, è stata un tocco di sapore e grinta per insaporire l’ortaggio prima di aggiungerlo ai fagioli e al peperoncino per una cottura a fiamma bassa di un quarto d’ora. Che sapore delizioso! Ne ho spruzzata …

Fico d’India: un amico in cucina

Mette gioia a vederlo, il suo sapore è inconfondibile e ricorda subito la bella Sicilia in cui le sue piante crescono… ma non tutti conoscono le proprietà del fico d’India! Quando le scoprirete, continuando a leggere questo articolo, diventerà sicuramente un vostro caro amico in cucina. ORIGINI – Innanzitutto: ma da dove arriva questo frutto? “Dalla Sicilia” diranno alcuni. “Ma va, ovviamente dall’India, visto il nome!” risponderanno altri. “DA NESSUNA DELLE DUE!” dirò io! Già, perché in realtà le origini storiche del fico d’India (che, nel dubbio, potete scrivere anche ficodindia) risalgono al Messico. Probabilmente ci è stato portato qui da Cristoforo Colombo nel 1493 (capite quindi il motivo della denominazione “d’India”, vero?). PROPRIETA’ – In natura ne esistono di tre specie, ma quella più diffusa è senza dubbio la varietà sanguigna, distinta infatti dal colore rosso porpora di buccia e polpa. Buone notizie: il ficodindia è antiossidante! Visto che i suoi semini non sono proprio semplici da eliminare, meglio mangiarlo accompagnato da qualcos’altro (e infatti io vi propongo due ricette, di cui una veg, per …

Risotto vegan al fico d’India e menta

Velocissimo da preparare, buonissimo da gustare. La ricetta che vi propongo oggi, dopo avervi raccontato QUI tutte le caratteristiche dell’ingrediente principale di questo piatto, è un delicato risotto veg al fico d’India e menta. Per la realizzazione saranno sufficienti pochissimi ingredienti!  Del riso basmati (circa 60 g per persona), un fico d’India ogni 2 commensali, un goccio di limone, un rametto di menta fresca e un peperoncino secco. Dopo aver sciacquato il riso basmati ed averlo lasciato in ammollo in acqua fredda per una ventina di minuti, fatelo cuocere per 10 in poca acqua, a cui avrete aggiunto un pizzico di sale grosso. Durante la cottura coprite la pentola con un canovaccio. Passato il tempo prestabilito, spegnere il fuoco, aggiungete la menta e lasciate riposare 5 minuti. Nel frattempo, pelate accuratamente i fichi d’India e tagliateli a fettine, per poi schiacciarli con una forchetta. Non privateli dei semi, che nel piatto aggiungeranno croccantezza! Aggiungete al composto un cucchiaino di succo di limone ed emulsionate accuratamente. Quando sarà pronto, aggiungetelo al riso e mescolate. Successivamente, una …

Risotto al fico d’India con crema di feta e polvere di cannella

L’entusiasmo in cucina, si sa, è fondamentale e contagioso! Così è successo che, mentre io preparavo la ricetta del risotto veg al fico d’India e menta che vi ho raccontato QUI, il mio ragazzo ha tirato fuori tutto il suo spirito competitivo e ha voluto provare a realizzare una versione più strutturata e chubby della mia proposta. C’è da dire che è bravo e che gli è riuscito veramente bene… Grazie alla feta e alle olive nere greche, il sapore è più deciso e salato, a voi la scelta! Gli ingredienti sono, appunto, gli stessi della mia versione, ai quali però vanno aggiunti: mezzo panetto di feta, una manciata di olive nere greche, una spolverata di cannella e una manciata di uvetta. Preparate il riso e il composto di fichidindia come indicato nella ricetta linkata e nel frattempo mettete una padella antiaderente sul piano cottura, con fuoco al minimo, con la feta e le olive. Aggiungete di tanto in tanto un cucchiaio dell’acqua di cottura del riso, così che il formaggio, sciogliendosi, mantenga una consistenza …

A pranzo con Giovanni

Galante, all’antica, rassicurante, per nulla banale e con tanti segreti da raccontare: vi presento Giovanni, con cui oggi pranzerò. Sulla nostra tavola ho deciso di proporre una ricetta semplice, composta da spaghetti quadrati, salmone norvegese affumicato al legno di abete e decorato con semi di chia, limone siciliano fresco e pepe nero. Come mai un piatto così basico per un pranzo a due? Perché quello che non sapete di Giovanni è che… è una birra! Leggera e fresca, dalla schiuma compatta e persistente, questa bionda del birrificio artigianale Millecento di Fabriano, nelle Marche, è stata una piacevolissima scoperta che ha sorpreso il mio palato con le sue note delicate del malto che si sposano perfettamente al gusto deciso e legnoso del salmone. Sicuramente molto adatta alla stagione, penso sia versatile anche grazie alla sua facilità di bevuta, che si chiude con un retrogusto più secco, rendendola un’ottima compagnia nelle situazioni più disparate: un pranzo, una cena o un aperitivo all’aperto. Niente scetticismo, è da provare: del resto… SE NON BEVI, NON CREDI! Please, come into …