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Lush Valentine!

-11! Tanti sono i giorni che mancano a San Valentino ed io non vedo l’ora che arrivi. Per portarmi avanti ed immergermi già (letteralmente) nella sua magica atmosfera, ieri pomeriggio sono andata a curiosare un po’ quali prodotti proporrà Lush per questa occasione speciale. Non mancherà proprio nulla, agli innamorati, per passare degli splendidi momenti indimenticabili insieme! Ecco qui in gallery le novità e gli evergreen di #LushValentine. A presto! Fotografie a cura di Micol Uberti

Zuppa del mastro birraio

L’inverno ed il freddo mi fanno sempre venire una gran voglia di zuppe calde a cena, anche per voi è così? Io adoro sperimentare accostamenti particolari e nuovi al mio palato, unire legumi e carni o pesce, aggiungere ingredienti che non avevo mai mixato prima tra loro. A volte però amo tornare sul classico. Ad esempio, una ricetta che amo moltissimo è la zuppa piccante di fagioli e cavolo viola, che io ho ribattezzato “Zuppa del mastro birraio” ed ora vi spiegherò perché. Già solo vedere sui fuochi il pentolino con il brodo che bolle da una parte e la carota e cipolla che soffriggono nella padella con un filo di olio sul fornello a fianco, mi mette allegria. Questa volta ho provato a fare qualcosa di diverso ed ho aggiunto un bicchiere di Birra Dolomiti bionda: leggera, frizzante, gustosissima, è stata un tocco di sapore e grinta per insaporire l’ortaggio prima di aggiungerlo ai fagioli e al peperoncino per una cottura a fiamma bassa di un quarto d’ora. Che sapore delizioso! Ne ho spruzzata …

La Pecora Nera: gelaterie fuori dal gregge.

Se il mio amato Piccolo Principe avesse chiesto a me di disegnargli una pecora, probabilmente sarebbe stata così: …e sicuramente lui avrebbe sindacato, dicendo che era troppo nera e troppo strana. Sarebbe stato a quel punto che lo avrei preso per mano e lo avrei accompagnato in un posto speciale, dove la dolcezza di ogni dettaglio avrebbe cambiato la sua idea. Dove lo avrei portato? In una delle gelateria della catena La Pecora Nera, naturalmente! Ve ne ho parlato proprio ieri sulle mie Instagram Stories (profilo @micoluberti_official) perché ho passato la pausa pranzo nel loro punto vendita di Sarnico, sul lago d’Iseo, ed ora voglio condividere con voi le mie foto e soprattutto i motivi per cui mi è piaciuto moltissimo scoprire il loro brand! Innanzitutto, stiamo parlando di gelati naturali, in cui il sapore dei singoli ingredienti è inconfondibile (e non solo nel caso di gusti pazzi come il gorgonzola! Eh sì, avete letto bene…). Io ho scelto una coppetta con dulce de leche, cheesecake al lampone e menta bianca. Uno più buono dell’altro! Un …

Fico d’India: un amico in cucina

Mette gioia a vederlo, il suo sapore è inconfondibile e ricorda subito la bella Sicilia in cui le sue piante crescono… ma non tutti conoscono le proprietà del fico d’India! Quando le scoprirete, continuando a leggere questo articolo, diventerà sicuramente un vostro caro amico in cucina. ORIGINI – Innanzitutto: ma da dove arriva questo frutto? “Dalla Sicilia” diranno alcuni. “Ma va, ovviamente dall’India, visto il nome!” risponderanno altri. “DA NESSUNA DELLE DUE!” dirò io! Già, perché in realtà le origini storiche del fico d’India (che, nel dubbio, potete scrivere anche ficodindia) risalgono al Messico. Probabilmente ci è stato portato qui da Cristoforo Colombo nel 1493 (capite quindi il motivo della denominazione “d’India”, vero?). PROPRIETA’ – In natura ne esistono di tre specie, ma quella più diffusa è senza dubbio la varietà sanguigna, distinta infatti dal colore rosso porpora di buccia e polpa. Buone notizie: il ficodindia è antiossidante! Visto che i suoi semini non sono proprio semplici da eliminare, meglio mangiarlo accompagnato da qualcos’altro (e infatti io vi propongo due ricette, di cui una veg, per …

Risotto vegan al fico d’India e menta

Velocissimo da preparare, buonissimo da gustare. La ricetta che vi propongo oggi, dopo avervi raccontato QUI tutte le caratteristiche dell’ingrediente principale di questo piatto, è un delicato risotto veg al fico d’India e menta. Per la realizzazione saranno sufficienti pochissimi ingredienti!  Del riso basmati (circa 60 g per persona), un fico d’India ogni 2 commensali, un goccio di limone, un rametto di menta fresca e un peperoncino secco. Dopo aver sciacquato il riso basmati ed averlo lasciato in ammollo in acqua fredda per una ventina di minuti, fatelo cuocere per 10 in poca acqua, a cui avrete aggiunto un pizzico di sale grosso. Durante la cottura coprite la pentola con un canovaccio. Passato il tempo prestabilito, spegnere il fuoco, aggiungete la menta e lasciate riposare 5 minuti. Nel frattempo, pelate accuratamente i fichi d’India e tagliateli a fettine, per poi schiacciarli con una forchetta. Non privateli dei semi, che nel piatto aggiungeranno croccantezza! Aggiungete al composto un cucchiaino di succo di limone ed emulsionate accuratamente. Quando sarà pronto, aggiungetelo al riso e mescolate. Successivamente, una …

Sushi lunch in Milan

C’è una parolina magica che solitamente riesce a richiamare l’attenzione di 9 persone su 10 in un istante: SUSHI! Ormai lo avrete capito da Instagram (@micoluberti_official) che io sono una fan sfegatata del cibo giapponese… solo di quello fatto bene, però! Saper fare hosomaki e sashimi a regola d’arte, infatti, non è cosa da tutti ed è per questo che ci tengo a scegliere con cura i ristoranti in cui andare a mangiarli. Il mio preferito tra questi è This is not a sushi bar. E sapete perché lo è? Perché è un posto in cui la materia prima è di qualità eccellente (e si sente al palato!) e in cui la creatività italiana ammicca alla tradizione culinaria: è così che nascono piatti come la mia adorata tartare di tonno che viene però impreziosita da pomodorini di prima qualità e tabasco… oppure (attenzione, spoiler! Sarà nel menù da settembre!) gli uramaki vegani con un delicatissimo cuore di mango, avocado e menta, leggermente piccanti grazie alla goccia di salsa piccante con cui sono decorati. Un sapore perfettamente equilibrato …

FullArt, foulard… FOOD-ART!

Quando si dice che l’arte è cibo per gli occhi… Solo Ludmilla Radchenko poteva pensare di confezionare i suoi foulard in cashmere e seta in sacchetti di carta personalizzati, con tanto di indicazioni nutrizionali sul retro! Conoscete già la sua linea Siberian Soup FullArt? Vi consiglio di guardarla molto attentamente a questo link, perché presto ne sentirete parlare sul blog. Ph. Micol Uberti Fotografie soggette a copyright